POSTUROMETRIA: pedana di Stabilometria a 3 Sezioni di forza

L’analisi strumentale della postura consente di valutare la funzionalità del sistema tonico-posturale attraverso Stabilometria che fornisce parametri oggettivamente riconosciuti e condivisi dalla comunità scientifica.

La valutazione postulare attraverso la somministrazione di test clinici, consente di valutare l’ampiezza e la limitazione dell’escursione articolare, e l’eventuale grado di retrazione muscolare, di diversi distretti anatomici. Inoltre fornisce parametri della funzionalità del sistema, nel momento in cui l’operatore inserisce un informazione che lo altera, valutandone la reazione e il riequilibrio.

L’analisi Stabilometrica attraverso pedana stabilometrica
La pedana stabilometrica è uno strumento che ci permette di qualificare e quantificare le oscillazioni posturali del soggetto posto in ortostasi fermo in postura neutra e analizzare le strategie posturali utilizzate per il mantenimento dell’equilibrio, monitorando il contributo dei recettori nel mantenimento della sua funzionalità.

L’analisi stabilometrica si esegue ponendo il soggetto sulla padana e facendolo sostare per 30 o 51,2 secondi, prima a occhi apersi e successivamente a occhi chiusi.

I dati forniti dalla pedana stabilometrica ci riferiscono informazioni del movimento del CoP (Centre of Pressure), definendone i parametri cinematici nel tempo e la frequenza delle oscillazione.

La Stabilometria ci fornisce di rilevare, tra gli altri, i parametri che sono internazionalmente accettati:

  • Le coordinate del CoP: ovvero il valore medio delle ascisse  e delle ordinate del CoP sul referenziale dello statokinesiogramma, le oscillazioni sul piano frontale (asse X, movimento destro-sinistra) e sul piano sagittale (asse Y, movimento antero-posteriore), durante la stazione eretta
  • La lunghezza delle oscillazioni: ovvero la distanza complessiva percorsa da CoP, indice di dispendio energetico
  • La velocità media delle oscillazioni: indice dell’energia spesa dal sistema
  • La superficie dell’ellisse: ovvero la dispersione delle oscillazioni e la precisione del sistema, che contiene il 90% delle posizioni campionate del CoP
  • Lo spettogramma di frequenza delle oscillazioni sul piano frontale e sagittale
  • Lo statokinesigramma: ovvero la rappresentazione al suolo delle oscillazioni del soggetto e i valori medi di X e Y
  • Lo stabilogramma: ovvero la graficazione dello spostamento nel tempo del centro di pressione rispetto ai valori medi di X e Y
  • La lunghezza dello statokinesiogramma: ovvero il cammino percorso dal CoP nel corso della registrazione per unità di tempo
  • Quoziente di Romberg: ovvero in quale misura un soggetto utilizzi la vista nel controllo della propria postura ortostatica

Attraverso l’analisi dei dati forniti dal computer, è possibile valutare se la disfunzione del sistema tonico-posturale sia di origine postulare, vestibolare, ortopedica, odontoiatrica o podologia.

Pedana di Stabilometria a tre sensori di forza “DUNE”

La pedana stabilometrica “Balance Plate” misura le oscillazioni posturali in posizione statica. Tramite l’elaborazione dei dati ottenuti durante l’esame, l’analisi permette di ricostruire la strategia utilizzata dal soggetto per mantenere la posizione eretta, quantificando il contributo delle varie componenti del sistema posturale ed evidenziando eventuali problemi di equilibrio del paziente dovuti a interferenze vestibolari, oculomotorie, esterocettive plantari e propriocettive.

É un esame raccomandato per la valutazione oggettiva dell’equilibrio, quindi anche con finalità medico legali, oltre che nello studio delle malattie vertiginose, nei postumi di malattie otologiche, nelle patologie a carico del collo che influenzano l’equilibrio come il colpo di frusta cervicale, nella valutazione di un paziente prima di una riabilitazione occlisale o di un trattamento ortodontico, nelle lombalgie, nelle patologie a carico del piede per poter mettere in atto una ortesi corretta etc.

Fonte: www.posturafacile.it