Disturbi da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD)

ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder), sigla per sindrome da deficit di attenzione e iperattività, è un disturbo dello sviluppo neurologico caratterizzato da alterazioni della crescita e dello sviluppo del cervello o del sistema nervoso. Tale disturbo è caratterizzato da inattenzione, impulsività e iperattività motoria che rende difficoltoso e in alcuni casi impedisce il normale sviluppo, l’integrazione e l’adattamento sociale di bambini, adolescenti ed adulti.

Si tratta di un disturbo eterogeneo e complesso, multifattoriale, che nel 70-80% dei casi coesiste con uno o più altri disturbi (fenomeno definito comorbilità), aggravandone la sintomatologia e rendendo quindi complessa sia la diagnosi sia la terapia. I disturbi più frequentemente associati con l’ADHD sono il disturbo oppositivo-provocatorio e i disturbi della condotta, i disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disgrafia, ecc.), i disturbi d’ansia e con minore frequenza la depressione, il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo da tic e il disturbo bipolare.

Per la normalizzazione del comportamento di alcuni pazienti iperattivi e con deficit d’attenzione si sono rivelati efficaci, unitamente a terapie comportamentali, ad interventi psicoterapeutici, a cambiamenti dello stile di vita e dell’alimentazione (uno studio del 2007 suggerisce una correlazione tra il consumo di alcuni additivi alimentari e ADHD), anche trattamenti con psicofarmaci contenenti metilfenidato o atomoxetina.

Fonte: Wikipedia